Il mondo che verrà, il mondo che è già: la rassegna pomeridiana di Cinema In Verde 2026

Dalla Palestina ai boschi italiani, passando per un futuro distopico: tre film che raccontano come l’ecologia si lega strettamente ad altri temi forti: sovranità, dignità, responsabilità

L’edizione 2026 di Cinema In Verde propone una rassegna di tre film molto diversi tra loro, ma accomunati da uno sguardo profondo e laterale sul nostro presente. Non si tratta solo di cinema “ambientale” in senso stretto: la rassegna di quest’anno attraversa il racconto politico, il thriller visionario e la favola animata, offrendo prospettive multiple sul nostro rapporto con l’ambiente naturale, sociale, interiore.

The Sea di Shai Carmeli Pollak parte da un desiderio semplice e universale: vedere il mare. Ma per Khaled, dodici anni, cresciuto vicino a Ramallah, anche un’ora di distanza può diventare un confine invalicabile. Il film è un road movie da cui si esce scossi: un tragitto breve si trasforma in odissea, un bambino in testimone involontario di un sistema che nega diritti fondamentali, come muoversi liberamente sulla propria terra. L’ecologia qui si lega strettamente ad altri temi forti: è sovranità, è dignità, è diritto di raggiungere l’acqua.

A spostare completamente il registro è Eva di Emanuela Rossi, un film che mescola dramma familiare, thriller e fantascienza in un mondo in cui api, pesticidi e crisi climatica non sono sfondo ma urgenza. Eva è una figura ambigua e potente, in parte Giovanna d’Arco in parte guardiana della natura, che abita i boschi e i centri commerciali con la stessa inquietudine. Un film sulla speranza di poter cambiare le cose, anche quando il mondo sembra non volerlo.

A chiudere la rassegna, Arco di Ugo Bienvenu porta lo sguardo nel futuro o, meglio, riporta il futuro nel presente. Arco è un bambino del futuro distopico che precipita nel nostro oggi e deve trovare la strada di casa assieme a Iris, sua coetanea del presente. È una favola ecologista sull’interdipendenza tra generazioni e sulla responsabilità di chi abita il pianeta adesso: ogni scelta che facciamo ora modifica il paesaggio in cui qualcuno crescerà domani.

Cinema In Verde 2026 invita a guardare oltre la superficie. I film selezionati mettono in discussione certezze, definizioni e priorità, spingendoci a esplorare nuove mappe per orientarci nel presente. L’ambiente è la lente attraverso cui leggere il territorio, la giustizia, il senso del nostro tempo, la speranza. E il cinema, come sempre, ci aiuta a trovare le parole giuste, anche per ciò che pensavamo di non riuscire a dire.

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