Sotto l’etichetta di cinema ambientale convivono opere molto diverse: documentari scientifici, racconti di territori, storie di conflitti sociali, così come film di finzione che interrogano il rapporto tra persone, risorse ed ecosistemi. Selezionarli significa considerarne insieme il valore scientifico e quello cinematografico, senza separare la solidità dei contenuti dalla forma scelta per raccontarli.
È il lavoro del Comitato artistico-scientifico di Cinema In Verde, che per la quarta edizione riunisce sette professionisti provenienti dalla ricerca, dal giornalismo, dal cinema e dalle istituzioni culturali e ambientali di Roma Capitale. Ogni film viene valutato da prospettive diverse: qualità di scrittura e di regia, precisione scientifica, linguaggio cinematografico, capacità di raccontare i grandi temi ambientali senza appiattirne la complessità. Dal confronto tra queste competenze prende forma il concorso internazionale della quarta edizione: sei opere, tutte inedite nelle sale italiane, in programma dal 17 al 20 settembre.
Chi sta scegliendo i film in concorso per la 4° Edizione del Festival
Fabio Attorre, direttore dell’Orto Botanico di Roma, porta nel Comitato la sua esperienza nel campo della botanica e della rigenerazione ambientale. Il suo contributo riguarda in particolare la solidità scientifica delle opere e la loro capacità di restituire in modo attendibile le sfide ambientali affrontate.
Marco Gisotti, giornalista, divulgatore scientifico ed esperto di comunicazione ambientale, lavora da anni all’incrocio tra media, scienza e sostenibilità. Al Festival offre una competenza interdisciplinare, utile a leggere tanto i contenuti quanto il modo in cui vengono comunicati.
Claudia Campanelli, direttrice artistica del Festival, coordina la selezione e ne cura la coerenza complessiva. La sua esperienza nella curatela di eventi culturali accompagna la costruzione di una programmazione capace di tenere insieme qualità delle opere e identità della rassegna, nel segno del tema “Storie che ispirano, azioni che salvano”.
Damiano Garofalo, ricercatore alla Sapienza specializzato in cinema, fotografia e televisione, porta nel Comitato competenze legate sia al linguaggio cinematografico sia alla sostenibilità dei set. Il suo lavoro si concentra sulla narrazione audiovisiva e sulle pratiche ecologiche applicate alla produzione cinematografica.
Enrico Nicosia, giornalista, ha lavorato nell’ambito della conservazione della biodiversità e si occupa del rapporto tra ecosistemi, territori e comunità. Tra gli ideatori di Cinema In Verde, unisce formazione scientifica, esperienza sul campo e racconto giornalistico dell’ambiente.
Maya Vetri, in rappresentanza dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, contribuisce a collegare il Festival alle politiche culturali della città, con particolare attenzione al rapporto tra ambiente, produzione artistica e programmazione culturale.
Ginevra Diletta Tonini Masella, per l’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale, porta nel Comitato il punto di vista delle politiche ambientali cittadine e delle priorità che riguardano il territorio, contribuendo a mantenere la selezione ancorata a temi concreti e attuali.